Nessuna previsione, tanti danni, alcuni riparabili

Tempesta di grandine si abbatte su Azzano Mella e altri paese limitrofi

tempesta di grandine azzano
tempesta di grandine azzano
 tempesta di grandine azzano
 tempesta di grandine azzano

Domenica 25 giugno, sono circa le 18.00 quando vedo avvicinarsi un minaccioso agglomerato di nubi indemoniate...
Scatto foto e mando video ad alcuni amici. Il contrasto fra il verde del mio giardino, l'azzurro della piscina e il cielo plumbeo è terribilmente affascinante.
Ha perfino smesso di fare caldo ma dentro la mia testa non suona nessun campanello d'allarme. Al contrario del mio fidanzato, che è saggiamente tornato in casa, io sono ancora fuori ad osservare neri cavalli che galoppano sopra le nostre teste. Dopo pochi minuti il cielo si tinge di gotiche sfumature grigiastre. Le nubi iniziano ad assumere forme sempre più oscure e tenebrose. Si alza il vento, quasi all'improvviso, e malgrado gli uccellini cinguettino, decido che è arrivato il momento di raccogliere tutte le mie cose e filarmela. Scorgo le punte degli alberi danzare poco prima di svoltare l'angolo. Varco la soglia di casa e spalanco tutte le finestre per far entrare un pò di refrigerio. Scendono le prime gocce di pioggia e tra l'una e l'altra qualcosa di solido e più rumoroso... grandine! Esco in terrazzo per osservarla. Ha la grandezza di un nocciolo di ciliegio. La ritengo innocua, convinta che sia sfuggita al cielo per caso... ma il caso non esiste. Quel minuscolo chicco è l'avvisaglia di un'imminente catastrofe. Nessuno poteva prevedere che da li a poco si sarebbe scatenata una violenta tempesta di grandine grossa come pesche. Esplosiva e inarrestabile.
Nel giro di alcune manciate di secondi hanno iniziato a cadere dal cielo corpi ghiacciati mai visti prima. Il mio ragazzo ed io ci siamo precipitati in giardino nel tentativo di salvare la tenda. Nonostante fosse già semi chiusa è stata bucata in svariati punti, e infine ridotta a brandelli. La grandine ci ha colpito di striscio graffiandoci braccia e gambe. Poi ci fu il primo (di tanti, ahimè) "crack", segno che stavano precipitando "pesche di ghiaccio". Hanno bucato la mia sdraio facendo rimbalzare i cocci di plastica fino ai nostri visi... e il peggio doveva ancora arrivare. Per circa un minuto di orologio sulla Terra è sceso l'inferno. Pioggia, vento e grandine delle dimensioni di un frutto dell'estate si sono schiantati su orti, campi e sulle auto parcheggiate lungo il ciglio della strada. Appena in tempo per chiudere le persiane e preservare l'incolumità dei vetri, ci siamo barricati in casa in attesa che tutto finisse. Non vedevamo più fuori ma sentivamo ogni cosa che si rompeva... e i miagolii spaventati del mio gatto, nascosto sotto il letto! Inizialmente la grandine si è sfracellata sul suolo, poi il vento l'ha portata a colpire inferiate e tapparelle. Il suono prodotto dall'impatto ha fatto venire i brividi.
Quando tutto è cessato, lentamente abbiamo riaperto le persiane per controllare i danni. Tanti. Il mio giardino era ricoperto di rami, foglie, pezzi di oggetti di ogni genere caduti dai balconi.
Sono uscita in strada per controllare la mia auto... e mi sono ritrovata il lunotto posteriore sbriciolato! L'asfalto e l'interno della Lancia Y- sedili anteriori compresi- erano ricoperti da uno scintillante strato di vetri rotti. Era come se un omone della marina militare avesse colpito il cristallo con una mazza da baseball. Invece era stata la grandine!
Sotto la pioggia, dapprima fine, poi scrosciante, il mio ragazzo ed io abbiamo raccolto tutti i vetri che riuscivamo a recuperare dalla parte anteriore dell'auto. Mi sono tagliata la pianta dei piedi e alcune schegge si sono attaccate alle suole delle mie ciabatte. L'indomani avrei dovuto tirarmi su le maniche e aspirare ogni singolo frammento di vetro dall'auto, dalla strada, dal marciapiede, e dentro casa. Consapevole dell'età della mia auto, mai mi sarei immaginata che il giorno seguente avrei incontrato Bmw e Mercedes con cristalli rotti come il mio...
Per mia grande fortuna, il mio papà pensionato ed ex meccanico è riuscito a sistemarmi la macchina lunedì pomeriggio, ammortizzando così spese che non potevo permettermi di sostenere.
I costi dei danni di orti e campi, invece, sono ancora sulle nostre spalle, ma confido che in futuro si possa trovare un modo per prevenire questi disastri ambientali, alcuni dei quali causati dagli esperimenti dell'uomo. Nel Progetto Coemm sono presenti splendide iniziative che mirano a migliorare il mondo a 360°G. Il primo passo, però, siamo sempre e solo noi a compierlo: fiducia incrollabile, volontà di aiutarci l'un l'altro rispettando questa nostra bella Terra! E' l'unico posto vivibile - al momento :) - trattiamola con rispetto e dignità!

Barbara Frigerio